
Dopo dieci ore di alienante lavoro.
Mi piace immergermi nella variegata umanità della novanta.
Ed osservare Milano che rientra a casa.
Ci sono i marocchini che parlano fitto fitto.
Ridono. E si danno pacche sulle spalle.
C'è Francesca. Palesemente uomo.
Che m'ha preso in simpatia. E mi chiede della mia vita.
C'è un abito inamidito.
Con dentro un consulente. Che ordina una pizza.
Ci sono le coppiette cinesi.
Tamarre come non mai. Coi capelli arancioni. Ed i dragoni sulla giacca.
C'è un cane.
Che si porta in giro la sua padrona.
E' la Milano che più amo.
Che ci salverà dagli italiani.