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venerdì 30 dicembre 2011

Piccole programmatrici crescono.


Con A. Sognavamo ad occhi aperti.
Nascoste sotto il letto.
Progettavamo il nostro futuro.

A sedici anni darò il primo bacio.
Sarà in riva al lago.
(Tipico paesaggio sardo. A quanto pare.)
E avrò un bellissimo maglione color prugna.
(De gustibus.)

A diciotto partirò a studiare fuori.
A Firenze.
(Questa non l'ho cannata poi troppo.)

A ventidue finirò l'Università.
(Piccolo errore dovuto alle scarse conoscenze del mondo accademico delle ottoenni.)
E aprirò il mio studio da muratore-architetto.
(Tutti devono fare i conti con la dura realtà. Prima o poi.)

A ventiquattro anni sarò il più famoso muratore-architetto.
Di tutti.

Poi un lungo silenzio.
Forse dovuto alla difficoltà di accettare.
Lo scorrere del tempo.
Anche nella fantasia.

E a ventisette anni voglio un bambino.

Stupide ottoenni!



giovedì 24 novembre 2011

Ritratti di famiglia.


C. è mia cugina.
Tra di noi.
Un mese. E una settimana.
Siamo cresciute assieme.

In camera ho una foto.
Non abbiamo un anno in due.
E siamo già il giorno e la notte.

Lei era una bambola. Io un disastro.
Lei era rosa. Io blu.
Lei era batman. Io catwoman.
Lei parlava troppo poco.
Ed io troppo.

La barca a vela.
La scuola.
I disastri adolescenziali
Pisa.
Il thè in famiglia.
La Tedeskia.

E poi quasi per caso ci si ritrova.
Perchè la famiglia è una maledizione. Dalla quale non ci si libera mai.

lunedì 27 giugno 2011

Mamma per settantadue ore.

E' arrivata venerdì.
Con la sua valigia di Minnie.
E l'entusiasmo delle ottoenni.

Ci siamo messe lo smalto.
Abbiamo visto Lilo e Stich.
Abbiamo fatto le gare di nuoto. Ed io ho miseramente perso,

Mi ha fatto mettere in ordine la camera.
Mi ha detto che le mie amiche sono strane. Però simpatiche.
E che ho le occhiaie.

Mi ha insegnato a fare i fiori di zucca fritti.
La pastella la devi fare con la farina. E la birra.

Abbiamo derubato decine di vecchine delle carte Esselunga.

Ed io non vedo l'ora che sia lunedì.
Per riposarmi al lavoro.

domenica 22 maggio 2011

Santa ingenuità.


Mia cuginetta ha otto anni.
E' l'amore della zia.

E' bella.
Intelligente.
Simpatica.

Quattro anni fa cercò di fregarmi il ragazzo.
Nascondendo dietro un fiore il sorriso sdentato.E due occhi da cerbiatta.
Ieri mi parlava di famiglia.

Io le vorrei due mamme.
Sarebbe bellissimo
.

martedì 1 marzo 2011

Desideri. Neanche tanto nascosti.


Giusto per gli onori della cronaca.
Ho una famiglia numerosa.
Decisamente.

Mia mamma è dodicesima di tredici figli.
Otto sorelle.
Cinque fratelli.
Una truppa.

Lo scorso mese mia cugina è diventata nonna.
(Benvenuta Alessia.)
E ho deciso che anche io voglio una bambina.
Ora devo solo convincere i miei fratelli a farmene una.

E che sia femmina!

martedì 15 febbraio 2011

AAA Cercasi.

Compagno di vita. Disposto a stirarmi le camicie.
Paziente.
Fantasioso.
Amante del cibo.

Astenersi perditempo.

martedì 18 gennaio 2011

Ci sono cose che proprio non capisco.


C'è qualcosa che mi sfugge.

Vi prego.
Qualcuno mi spieghi come le unioni di fatto possano "penalizzare quanti, non senza fatica, si impegnano a vivere legami affettivi stabili, giuridicamente garantiti e pubblicamente riconosciuti".
Io devo essere troppo limitata.
Proprio non ci arrivo.

E già che ci siete spiegatemi anche questo favoloso sillogismo.

In Italia si praticano troppi aborti.
I giovani non usano contraccetivi. E non sono informati.
Conseguentemente. L'educazione sessuale è una minaccia per le famiglie italiane.

sabato 15 gennaio 2011

Ricordi.

FOTO: unsuono

Non ho tanti ricordi di mio nonno.

Diabetico. Ci dava i soldi di nascosto per comprargli le caramelle.
Profumava di colonia. E non alzava mai la voce.
Sordo. Solo quando faceva comodo a lui.
Col suo sorriso sdentato.
E quelle storie che non capivo mai fino in fondo.

E quel giorno d'aprile di tanti anni fa.
Mentre si faceva bello per il suo novantatresimo compleanno.

Nonno. Ma queste camicie sono tutte vecchie e rovinate.
Apriamone una nuova.


No.
No.

Quelle le sto conservando per quando sarò vecchio.

domenica 9 gennaio 2011

Imparzialità.




FOTO: usadifranci

Poi a volte capita che i fratelli siano due.
E bisogna essere imparziali.
E sfruttarli equamente.
Sia come tecnici della luce. Ergo reggi-lampadine.
Che come modelli.

E con un copriletto blu. Un'abatjour. E tanta complicità fraterna.
Qualcosina di buono si riesce pure a combinarla.

giovedì 30 dicembre 2010

Corpi ed ombre.







Questa è un poco anche una dichiarazione d'amore.

Perchè siete bellissimi.
Perchè con voi anche cazzeggiare ha un altro sapore.
Perchè anche se siamo così lontani sappiamo sempre cosa dirci.
Perchè vi siete sempre prestati ai miei folli esperimenti. Con gioia ed entusiasmo.

Perchè siete parte di me.

venerdì 24 dicembre 2010

Ho sempre odiato il Natale.


Montagne di carta da pacchi.
Un laghetto di carta d'alluminio. In cui si abbeverano pacifici agnellini. Piuttosto rachitici se devo essere sincera.
Pini ed abeti. Decisamente poco a loro agio nella vegetazione palestinese.

Negozietti e botteghe. Che sorgono in aperta campagna. In barba ad ogni piano regolatore.
Pastori incuriositi solcano il fitto tappetto di muschio selvatico.
Strani individui alati. Decisamente androgeni. Sorvolano circospetti una povera capanna.

Nella credenza accanto tre misteriosi individui in sella ai loro cammelli si avvicinano quatti quatti. Portando con loro inutili doni. Che saremo costretti ed esporre ogni volta che torneranno a trovarci.

Poi arriva una bambina dalla fantasia galoppante.
E nel pacifico villaggio compaiono due Barbie ignude. Per far arrossire gli angeli.
E un gigantesco peluche-mangia-agnellini-di-plastica. A gettare il terrore tra i pastori.

Poi mia mamma ha smesso di fare il Presepe.

lunedì 20 dicembre 2010

Di padre in figlia.

FOTO: *G@bry*

Quattro ore.
Lunghe ed intense.

Un discorso strozzato in gola da anni.
Scorre come un fiume in piena.
Senza più argini.

Ed è incredibilmente facile ora.
Una volta che ti accorgi che puoi dominare le tue parole.
Plasmarle a tuo piacimento. Sino a farle combaciare coi tuoi pensieri.

Come non avresti creduto mai.

E chi se ne frega che i silenzi si tramandino.
E che i tuoi dubbi siano già stati i suoi.

Perchè oggi sei lì. A parlarne.