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giovedì 8 marzo 2012

A quanto pare.

Ogni mattina.
Cammino sui miei passi.
Sempre gli stessi.

La musica.
Si srotola nei canali uditivi.
Riempiendo gli spazi vuoti nel mio cervello.

Il parco.
Le case.
I passanti.
Son solo riflessi. Sul cofano di una macchina.

E i primi fiori.
Nascosti tra l'immondezza.
E l'indifferenza.

Mi riportano coi piedi per terra.

Ma a quanto pare.

Sono l'ultima.
A vedere i primi fiori.

venerdì 3 febbraio 2012

Strano inverno.


Prevedibile.
Come una sorpresa.

Lei arriva silenziosa.

Imbianca i palazzi.
Chiude le scuole.
Addobba gli alberi.
Ghiaccia le strade.
Impazza sul web.
Scompiglia i treni.
Solletica gli spiriti artistici.

Ma lei se ne frega.

Ed ogni anno ritorna.
Come se fosse la prima volta.

Let it snow.

martedì 31 gennaio 2012

Genialità.



Lunedì.
Domani si parte.
Quando si rientra. Non si sa.

Alle dieci sono ancora in ufficio.
A casa un coinquilino malato.
E l'istinto irrefrenabile dell'infermieirina.
Che s'insinua tra le costole.

Cena.
Tisana.
Lavatrice.
Valigia.

Sul treno alle sette.
Giusto il tempo di partire.

Che realizzo.
Di aver lasciato la valigia a casa.

martedì 20 dicembre 2011

Casualità.

FOTO: NYC

C'è OSCAR 24. Che porta la coda di cavallo.
E mi racconta del suo passato da vigile urbano.
Delle denuncie.
E del futuro.

C'è ZULU' 45 che ride di gusto.
E mi fa tornare il sorriso.

C'è TORINO 20. Ha sposato una brasiliana.
E mi fa vedere la foto dei figli.
Orgoglioso.

LIMA 15 ha viaggiato in lungo e largo.
E mai provato un piatto locale.

Il traffico.
La manovra.
Le paure.
Le nottate. E la brutta gente.

Il mondo dei tassiti milanesi non ha più segreti per me.

domenica 20 novembre 2011

Gioventù bruciata.

 
Mikele fa la maglia.
Con la Pina.

E' bravissimo.
Fa cappelli stilosi.
Polsi intrecciati.
Sciarpe. Di ogni forma e colore.
Ed ora ha una folta schiera di discepoli.

Ci troviamo tutti sul divano.
Un dritto. Un rovescio.
No. Non così.
Aspetta che ti faccio vedere.
Una tazza di thè.
La coperta sulle ginocchia.

Perché siamo giovani dentro.

venerdì 14 ottobre 2011

Prevenzione.

Ci serve una mano.
Da tutte le ragazze di Milano.

Documentario.
Sulla prevenzione femminile.

Cinque minuti del vostro tempo.
Per compilare un questionario.
Per far girare la voce.



Clicca qui.

Grazie.

domenica 25 settembre 2011

Stelle immaginarie.

FOTO: nigelhowe

A caccia di stelle.
Finiamo al planetario.

Perchè a Milano di stelle vere non ce n'è.
E bisogna inventarsele.

L'arpa suona.

Tramonta il sole.
Calvino ci racconta la nascita dell'Universo.
Piccola particella in una nebulosa.
Dentro un cielo. Dal retrogusto d'Australia.

Ci svela i misteri celesti.
La Stella Polare.
(Seconda stella a destra. Poi sempre dritto).
L'orsa maggiore.
Dolce ninfa. Vittima delle voglie divine.

Ed è subito l'alba.

E rinizia la notte.
Quella vera. Senza stelle.
Ma colma di musica.

Finalmente. Notte.


Uno sprazzo di vita.

Un amico che suona.
Ed inizia a sciogliersi.

Due birre. Di quelle vere.
Che sfigolano nel bicchiere. E cercano di scappare dagli argini.

Quattro chiacchere.
(Prima o poi dovrò imparare.
A rispondere alla domanda. Ma quindi che fai?
Senza far addormentare nessuno).

Ed è subito vita. Che bussa.
Aria fresca. Brezza nel deserto del mio tempo libero.
Cielo senza stelle.
Sulla novanta.

Babele di suoni.
In una notte milanese.

mercoledì 21 settembre 2011

Massacro gratuito.



Lunedì.
Ufficio. Nove. Ventuno.

Martedì.
Volo alle sette. Roma.

Mercoledì.
Volo alle venti. Milano.

Giovedì.
Hai vinto un fine settimana da urlo. Complimenti.
Pizza in ufficio.

Venerdì.
Nove e trenta. Undici.
Thailandese d'asporto.

Sabato.
Nove e trenta. Mezzanotte.
 Il capo mi offre pure le croste della sua pizza.

Domenica.
Nove e trenta. Zero due.
Ma forse è finita.
Forse.

Lunedì.
Nove.
Un panino in taxi alle sedici.
Ventuno.

E sono ancora qui.

lunedì 12 settembre 2011

Ode all'apparenza.

La tunica non fa il monaco.

Ma diciamoci la verità.

L'apparenza.
E' una scelta politica.
Una presa di posizione.
Un manifesto sessuale. O religioso.
Un'indicazione geografica.
Un nascondersi nella massa.
L'apoteosi dell'Ego.
E della fantasia.

Perché gli scaldamuscoli.
Nella vetrina di Zara uomo. Hanno un senso.

E troppa gente.
Quando distribuivano il buon gusto.
Era davanti alla tv. A guardare Ma come ti vesti.

Ed io. Troppo spesso.
Sciacquo il mio senso di colpa post shopping.
Con dissertazioni ideologiche.


lunedì 1 agosto 2011

Agosto a Milano.

Casa mia è un porto di mare.

Gente che viene.
Gente che va.
Qualcuno che resta.
Nonostante il caldo.

Milano è vuota.
E la notte in centro.
Passeggio con la mia musica.
Ed osservo i turisti entusiasti.

L'appartamento di sotto.
Ha mandato in vacanza le piante.
E pure le sue inquiline.

E' bello. E strano.
Questo delirio di onnipotenza.
Da inizio agosto a Milano.

Ancora per poco.

domenica 31 luglio 2011

E' fatta. Quasi. Forse.


Il lavoro uccide la fantasia.
Ed io combatto con le unghie.
E con i denti.

Per mantenere un barlume di me stessa.
Tra una tabella Excel.
E una delibera.

Torno a casa che è già buio.
E nel quaderno disegno modelli. E formule.
Mentre attacco la lavatrice. Affetto le verdure. E mi metto la smalto.

E ieri ho firmato.
Una condanna. Col sorriso a fior di labbra.

lunedì 25 luglio 2011

C'è qualcuno che ancora me lo rinfaccia.

Un giorno.
Qualche anno fa.

Un Dio maligno mi mise alla prova.
Offrendomi una splendida caramella al miele.
Già scartata.
Su un vassoio d'argento.

Io. Titubante. Rifiutai.
A quei tempi non vigeva ancora la politica del si.
E la mamma mi aveva insegnato che non si accettavano le caramelle dagli sconosciuti.

Ogni tanto ci penso.
Con l'acquolina in bocca.

Ogni lasciata è persa.
E la caramella del vicino è sempre la più buona.

domenica 24 luglio 2011

Re e Regine.


Il tema è classico.
Fin troppo.

Ma la fantasia umana non ha confini.

Re e Regine.
E tra una birra. Ed uno spritz.
Fanno capolino.

Le regine dei senza tetto.
La regina della casa.
I Regnanti delle Hawaii.
Un Drag King.
Il Re. La nota.
Cleopatra.
Il Re della Notte. Che pazienza se in fondo era una Regina.
Il Re della festa.
Gli scacchi.
Il Re del mondo.
I rotoloni Regina.
E anche il Re nudo.

sabato 9 luglio 2011

S'inizia.

FOTO: :redKkng:
Cinque amiche.
Una bottiglia di vino.
Un'idea.

Ognuno fa quello che può.
Quello che più le piace.
E riesce.

Io mi perderei nelle statistiche.
E nel coinvolgere tutti. E nessuno.

Mi metto a vostra disposizone mademoiselles.
Ma già lo sapevate.

Ancora prima che lo sapessi io. Temo.

martedì 28 giugno 2011

Boccheggio.

Affogo tra le lenzuola.
Per carpire i riflessi del ventialtore.

Mentre il mondo ci ricorda.
Quant'è bello l'inverno.

lunedì 27 giugno 2011

Mamma per settantadue ore.

E' arrivata venerdì.
Con la sua valigia di Minnie.
E l'entusiasmo delle ottoenni.

Ci siamo messe lo smalto.
Abbiamo visto Lilo e Stich.
Abbiamo fatto le gare di nuoto. Ed io ho miseramente perso,

Mi ha fatto mettere in ordine la camera.
Mi ha detto che le mie amiche sono strane. Però simpatiche.
E che ho le occhiaie.

Mi ha insegnato a fare i fiori di zucca fritti.
La pastella la devi fare con la farina. E la birra.

Abbiamo derubato decine di vecchine delle carte Esselunga.

Ed io non vedo l'ora che sia lunedì.
Per riposarmi al lavoro.

mercoledì 22 giugno 2011

Invasioni.

FOTO: stuffnoonetoldme

Tornare a casa la domenica.
Dopo il sole. Il cibo. E tante parole.
E trovarla invasa.

C'è C. vestita come una principessa.
Che gioca a Tekken.
Seduta come una camionista.

Ci sono S. e G. che stanno organizzando un documentario.

C'è il telefono che suona.

La lavatrice da stendere.

Una doccia da fare.

E Mikele. Che fa la maglia.
E mi dice.

Ora tu vai a letto. E dormi.

domenica 29 maggio 2011

Binari.

Sulla novanta.
Con gli occhi ancora carichi di sonno.
Proprio sopra il ponte.
Volgo lo sguardo. Verso l'infinito.

Un groviglio di binari. Affogati nel rosso dei papaveri.
Si perde in una città che sembra lontana. E nebulosa.
Il cielo si squarcia.
In un momento di folle tridimensionalità.

Ogni mattina.
Il mio momento d'assoluto.
Che svanisce.
Veloce come me lo sono dipinto.

sabato 30 aprile 2011

Rientri.


Dopo dieci ore di alienante lavoro.
Mi piace immergermi nella variegata umanità della novanta.
Ed osservare Milano che rientra a casa.

Ci sono i marocchini che parlano fitto fitto.
Ridono. E si danno pacche sulle spalle.

C'è Francesca. Palesemente uomo.
Che m'ha preso in simpatia. E mi chiede della mia vita.

C'è un abito inamidito.
Con dentro un consulente. Che ordina una pizza.

Ci sono le coppiette cinesi.
Tamarre come non mai. Coi capelli arancioni. Ed i dragoni sulla giacca.

C'è un cane.
Che si porta in giro la sua padrona.

E' la Milano che più amo.
Che ci salverà dagli italiani.