martedì 27 settembre 2011

Cucinare è un po' morire.


La cucina è la mia oasi di pace.
Dove non arriva nulla.
Non la politica.
I malumori.
Le delusioni.
La stanchezza.

Concentrata sulla poesia del momento.
Pelo. Patate.
Affetto. Zucchine.
Sminuzzo la cipolla. In un mare di lacrime.
Precisa ed impietosa.
Come non lo sono da nessun'altra parte.

Accendo il fuoco.
Ed aggiungo ingredienti segreti.
A seconda del gusto. E dell'umore.

Sottile confine tra ordine. Ed improvvisazione.

Tra le pentole mi sento una strega.

Preparo pozionid'amore.
Filtri d'oblio.
Toccasane per lo spirito ferito.

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