domenica 12 febbraio 2012

Salto. Di palo in frasca.



Salto.

Carpiato.
Doppio.
Con rincorsa.
Nel passato.
Con avvitamento.

Salto.

Il pasto.
Nel vuoto.
Con la corda.
Della quaglia.
In lungo.




giovedì 9 febbraio 2012

Lotte settimanali.



Non importa quanta cura ci puoi mettere.
Quante amorevoli attenzioni.
Ogni domenica dovrai cominciare da capo.

Svuota il cassetto.
Piega.
Riempi il cassetto.

A seconda dell'umore vari.

Dividi per colore.
Qua le bianche. La le nere.

Per materiale.
Prima il pizzo. Poi il cotone.

Per usura.

In ordine crescente.
Perizomi.
Brasiliane.
Mutandine.
Culottes.
Boxer.
Mutandoni contenitivi della nonna.

Ma già il lunedì.
Tornerà l'entropico caos naturale.
E da quel cassetto tirerai fuori.
Solo informi grovigli.
Di notti d'amore.
E comodo cotone.

lunedì 6 febbraio 2012

L'arte del rimorchio.

Dove.
Milano.
Stazione della metro.

Quando.
Sabato pomeriggio.

Chi.
Moro.
Riccio.
Occhi di ghiaccio.
Finto trasandato.

Durata osservazione del fenomeno.
Dieci minuti.

Numero di donne rimorchiate.
Sette.
Più una coppia gay.

A volte.
Essere un cucciolo di cane.
Può cambiarti la vita.

domenica 5 febbraio 2012

Lezpop.

Atterrate a Milano per vie diverse.
Parlano di serie tv.
Musica.
E belle donne.

Ogni tanto anche di mutande. E politica.

La Mile fa tante cose.
Pure troppe.

Marta si è laureata in filosofia.
E ha trovato lavoro.

Saputellen secchiona redenta.

Silvia. Regolarmente iscritta all'albo.
Dal 2000.

Dopo anni di studi matti e disperatissimi.
Hanno capito che le piaceva di più cazzeggiare.

Come non amarle?


venerdì 3 febbraio 2012

Strano inverno.


Prevedibile.
Come una sorpresa.

Lei arriva silenziosa.

Imbianca i palazzi.
Chiude le scuole.
Addobba gli alberi.
Ghiaccia le strade.
Impazza sul web.
Scompiglia i treni.
Solletica gli spiriti artistici.

Ma lei se ne frega.

Ed ogni anno ritorna.
Come se fosse la prima volta.

Let it snow.

martedì 31 gennaio 2012

Genialità.



Lunedì.
Domani si parte.
Quando si rientra. Non si sa.

Alle dieci sono ancora in ufficio.
A casa un coinquilino malato.
E l'istinto irrefrenabile dell'infermieirina.
Che s'insinua tra le costole.

Cena.
Tisana.
Lavatrice.
Valigia.

Sul treno alle sette.
Giusto il tempo di partire.

Che realizzo.
Di aver lasciato la valigia a casa.

sabato 28 gennaio 2012

Trasferte.

Murphy ha sempre avuto ragione.
Da vendere.

Sveglia alle cinque e trenta.
Perchè la doccia ci vuole.

Peccato la caldaia abbia deciso di aderire all'ondata di scioperi.

Ore sette.
Milano - Roma.
Cinquecento ottantaquattro chilometri.

Stazione.

Ore dieci.
Roma - Campobasso.
Duecento ventotto chilometri.

Nevica.


Ore diciannove.
Campobasso - Pescara.
Cento settantaquattro chilometri.

Mare.